Vita: i rami ministeriali

di Leonardo Alberti
Durante il mio percorso di assicuratore ho sempre trovato difficile da memorizzare e comprendere a fondo ( o per lo meno capirne le logiche aggregative) la divisione del comparto vita in rami assicurativi caratterizzati da numeri romani. Un fenomeno strano, questo che contrastava violentemente con la mia conoscenza molto approfondita del comparto “rami danni”.
Questa mattina mi sono svegliato con un dubbio sul “ramo I”, non un grande dubbio, ma sicuramente una incertezza che meritava un approfondimento. Ho deciso quindi di fare una ricerca su internet per cercare di razionalizzare e colmare definitivamente quelle piccole lacune che “sporcavano” la mia conoscenza nel settore.
Internet mi ha restituito una tabella che condivido con chi mi legge a beneficio di chi, come me non aveva totalmente chiara la divisione del comparto vita.
Faccio una premessa che mi serve per cercare di inquadrare anche il vita nel sistema che ho interiorizzato quando mi sono occupato, come responsabile, del controllo di gestione di Aurora assicurazioni:
– nel linguaggio tecnico assicurativo italiano, i rami assicurativi si distinguono spesso in due grandi famiglie:
- Rami ministeriali (o “rami autorizzativi”) → derivano dalla classificazione normativa stabilita dallo Stato (Ministero / IVASS / direttive UE).
- Rami bilancistici (o “rami contabili”) → derivano dalla classificazione utilizzata per la redazione dei bilanci delle imprese di assicurazione, secondo la normativa contabile.
I rami Vita sono rami ministeriali, cioè:
sono definiti per legge (decreti e direttive europee recepite) e servono per l’autorizzazione all’esercizio dell’attività assicurativa da parte delle compagnie.
Chiarito ciò non mi resta che riportare la tabella che la rete mi ha restituito che finalmente mi rasserena colmando un vuoto, facilmente colmabile, ma che per prigrizia (forse) non avevo mai approfondito.
La classificazione ufficiale dei rami Vita in Italia comprende:
Ramo I → assicurazioni sulla durata della vita umana
Assicurazioni in cui l’evento assicurato è la morte o la sopravvivenza dell’assicurato.
Prodotti tipici:
- Polizze caso morte → capitale o rendita ai beneficiari se l’assicurato muore.
- Polizze caso vita → capitale/rendita se l’assicurato è vivo a una data prestabilita.
- Polizze miste → combinano caso morte e caso vita.
- Polizze di capitalizzazione → accantonamento e rendimento garantito.
Caratteristiche: garanzia di capitale, rendimento minimo, durata medio-lunga, finalità di risparmio e protezione.
Ramo II → nuzialità e natalità
Coperture meno diffuse in Italia, legate a eventi specifici della vita (matrimonio o nascita).
Prodotti tipici:
- Polizze che erogano un capitale se si verifica un matrimonio o una nascita entro una data stabilita.
- Spesso strutturate come forme di risparmio per i figli.
Caratteristiche: oggi poco utilizzate, ma possono essere inserite in piani di risparmio dedicati ai minori.
Ramo III → unit linked e index linked
Assicurazioni collegate a fondi di investimento o a indici di borsa.
Prodotti tipici:
- Unit linked → capitale collegato all’andamento di fondi interni (gestiti dalla compagnia).
- Index linked → capitale collegato all’andamento di indici o obbligazioni strutturate.
Caratteristiche: rendimento non garantito, rischio finanziario a carico del contraente, finalità di investimento.
Ramo IV → malattia e invalidità a lungo termine
Coperture di lungo periodo che garantiscono una rendita o un capitale in caso di perdita di autosufficienza o invalidità permanente.
Prodotti tipici:
- Long term care (LTC) → rendita mensile in caso di non autosufficienza.
- Invalidità grave → capitale una tantum in caso di inabilità permanente.
Caratteristiche: protezione, non investimento; molto usate in abbinamento a piani previdenziali.
Ramo V → operazioni di capitalizzazione
Prodotti in cui l’assicuratore riceve premi e accumula un capitale rivalutato, senza copertura demografica.
Prodotti tipici:
- Polizze di capitalizzazione pura → contratto di risparmio con rendimento minimo e rivalutazione annuale.
Caratteristiche: strumenti finanziari assicurativi con rischio basso e rendimento stabile.
Ramo VI → fondi pensione
Gestione di fondi per la previdenza complementare, anche attraverso assicurazioni.
Prodotti tipici:
- PIP (Piani Individuali Pensionistici)
- Polizze collettive di previdenza per aziende o categorie professionali.
Caratteristiche: vantaggi fiscali, accumulo di capitale per la pensione, possibilità di riscatti e anticipazioni secondo regole precise.
Spero con questo mio articolo di aver contribuito ad una maggiore diffusione della conoscenza del nostro settore a favore di chi, come me, per pigrizia o per scarsa conoscenza, non era al corrente di come il comparto vita fosse strutturato in termini di rami ministeriali.
