Il mondo dei social e gli intermediari assicurativi
Oggi più che mai i social fanno parte della vita di tutti noi. Noi assicuratori siamo da sempre restii al cambiamento all’insegna del “si è sempre fatto così…ho successo perché debbo cambiare?”.
In realtà le generazioni utilizzano i social media in modo differente, con i Boomer e la Generazione X che preferiscono piattaforme come Facebook, Linkedin e Twitter, mentre la Generazione Z e i Millennial sono più attratti da Instagram, TikTok e YouTube. L’utilizzo dei social media varia anche in base alle attività che si svolgono, con la Generazione X che li usa principalmente per restare in contatto con amici e familiari, mentre la Generazione Z li utilizza per condividere esperienze e restare al passo con le tendenze.
Alla luce di quanto sopra i social media sono utili agli intermediari assicurativi?
Credo di poter affermare, senza ombra di smentita di sì. Ecco i principali motivi:
- Visibilità e branding
I social offrono una vetrina per far conoscere il proprio nome, valori e servizi.
Consentono di costruire e rafforzare un’identità professionale online, aumentando la fiducia.
- Relazione con i clienti
Favoriscono una comunicazione diretta e più informale con i clienti. Permettono di rispondere rapidamente a dubbi, domande o richieste, migliorando la customer experience.
- Educazione e informazione
Possono essere usati per educare il pubblico su temi complessi come le coperture assicurative, con contenuti semplici e coinvolgenti (video, post, infografiche).
Aiutano a posizionarsi come esperti affidabili.
- Generazione di lead
Le campagne a pagamento (es. su Facebook o LinkedIn) permettono di raggiungere target specifici interessati a determinati prodotti assicurativi.
Possono indirizzare gli utenti verso landing page o moduli di contatto.
- Fidelizzazione
Mantenere un contatto continuo con i clienti attraverso contenuti di valore aiuta a rafforzare il rapporto nel tempo.
Offerte, promemoria di scadenze o novità possono essere condivisi facilmente.
- Networking professionale
Su piattaforme come LinkedIn, è possibile creare collaborazioni con altri professionisti, espandere il proprio network e restare aggiornati sul settore.
Sono però convinto che gli intermediari si debbano affidare a dei professionisti del settore per la scelta del canale social da utilizzare in funzione del target, del messaggio che vogliono veicolare e dei risultati che debbano ottenere. Nel mondo della comunicazione l’improvvisazione e il “fai da te” sono deleteri. Quindi: social sì, ma affidandosi a chi si occupa di questo media per professione.
