L’evoluzione della domanda e dell’offerta nel mercato delle polizze
L’assicurazione si vende ma non si compra è stata fino ad oggi la condizione che ha determinato il successo degli intermediari professionali: agenti e brokers. Tuttavia, il mondo cambia e con esso i consumatori e i bisogni degli assicurati. Negli ultimi anni, la domanda è stata fortemente influenzata dai rischi derivanti dallo sviluppo tecnologico, come disoccupazione, salute, cambiamento climatico e sviluppo tecnologico.
La produzione sociale di ricchezza è strettamente legata alla produzione sociale di rischi. Mentre miglioriamo le condizioni di vita e di salute, viviamo più a lungo, e in termini assicurativi, vivere più a lungo rappresenta un rischio. Il consumatore moderno è più esigente e informato, anche se le informazioni online non sono sempre corrette. Le tecnologie hanno modificato il modo di percepire l’assicurazione, e i consumatori vogliono risposte rapide.
La domanda attuale, soprattutto quella dei giovani consumatori, è condizionata da una ridotta capacità di spesa. Hanno meno soldi e devono utilizzare bene le loro risorse. Fare assicurazione oggi è più importante di ieri, in relazione al processo di modernizzazione in atto. Ma siamo sicuri che l’offerta sia stata capace di evolvere per rispondere ai cambiamenti in corso?
La mutualità, da sempre alla base dell’attività assicurativa, oggi si inserisce in un concetto più articolato, in grado di realizzare forme di assunzione e distribuzione di rischi a vantaggio dei singoli e dello sviluppo sociale, economico e tecnologico. L’aspetto digitale ha modificato il concetto di mutualità, e l’utilizzo di big data e intelligenza artificiale arricchisce i prodotti, ma rischia di spingere verso una eccessiva personalizzazione dei premi e dei servizi, mettendo a rischio i meccanismi di solidarietà sociale.
La materia assicurativa è agitata da un notevole fermento, particolarmente accentuato in ambiti tradizionalmente non appannaggio del contratto di assicurazione.
Tuttavia, gli agenti d’assicurazione operano ancora come trent’anni fa e quando dispongono di nuovi strumenti, servizi e tecnologie non sono nella condizione controllarli completamente. Di fondo le problematiche in cui interagiscono gli agenti di assicurazione sono complesse variabili della visione tossica della contrapposizione storica con le mandanti o con i competitor. Basti pensare quanto poco sia sentita dai rappresentati degli agenti di assicurazione la necessità di definire uno standard per il trasferimento dei dati ed in questo sostenere l’attività politica della Associazione Share. Condizione indispensabile per adottare processi che possono integrare tecnologie avanzate al servizio della distribuzione professionale delle polizze d’assicurazione.
Una dinamica operativa capace di proporsi per un reale cambiamento si scontra con riflessioni non ancora sufficientemente capaci di realizzare un vero salto di qualità nei rapporti con i clienti. Per questo motivo innovazione e nuovo ruolo dell’intermediario nel mercato della distribuzione assicurativa sono concetti che dovrebbero essere affrontati in consessi appropriati, attraverso il confronto di dati e discussioni svincolate da pressioni politiche, finanziarie e mediatiche.
Cambiare si può, non è solo il nome della nostra associazione ma anche il libero spazio per riflettere e analizzare la capacità del settore della distribuzione assicurativa di capitalizzare al meglio l’innovazione tecnologica per rimanere competitivo nel panorama in continua evoluzione del mercato, mantenendo sempre al centro l’aspetto della responsabilità etica e della sicurezza dei clienti.
